Accadde oggi…

Nella notte tra il 3 e 4 giugno 1989 avvenne la repressione di un folto gruppo di persone, perlopiù cittadini comuni e studenti, che manifestavano contro la dittatura del Partito Comunista Cinese pretendendo democrazia.

L’evento – cancellato dalla storia ufficiale cinese – prese il nome di incidente di piazza Tienanmen. Il destino della protesta era in realtà già tracciato il 15 aprile con la morte di Hu Yaobang, leader riformista marginalizzato dal Partito. Seguirono settimane di scontri che culminarono con l’occupazione del luogo simbolo del potere e dove, nel 1949, Mao Zedong aveva dichiarato la nascita della Repubblica Popolare Cinese: piazza Tienanmen a Pechino. Il governo cinese, su ordine di Deng, decise di attuare una dura repressione. È difficile stabilire con precisione il numero delle vittime, giacché il Partito cercò di eliminare le tracce dell’accaduto.

Sono trascorsi oggi 30 anni dall’accaduto. Simbolo di queste settimane di repressione divenne il “rivoltoso sconosciuto”, che completamente disarmato cercò di ostacolare l’incedere dei carri armati cinesi.