Vendita di Alcolici: nuovo obbligo di licenza fiscale

Per effetto delle modifiche introdotte con l’art. 13 bis della legge n. 58 del 28 giugno 2019, di conversione del D.L. n. 34/2019 ( Decreto Crescita), viene ripristinato per gli esercizi pubblici, gli esercizi di intrattenimento pubblico, gli esercizi ricettivi e i rifugi alpini che esercitano la vendita di prodotti alcolici, il generale obbligo di denuncia di attivazione oltre che la necessità di munirsi della correlata licenza fiscale rilasciata dall’Ufficio delle dogane.

Sulla reintroduzione generalizzata della denuncia fiscale per la vendita dei prodotti alcolici è intervenuta l’Agenzia delle Dogane che, con la direttiva n. 131411/RU del 20 settembre 2019, ha fornito alcuni chiarimenti sugli effetti giuridici determinati dall’evoluzione normativa in relazione a determinate situazioni soggettive.

In primo luogo, il documento precisa che sono sottoposti all’obbligo di denuncia anche quegli operatori che medio tempore, ovvero dal 29 agosto 2017 al 29 giugno 2019, periodo intermedio in cui l’operatività dell’obbligo era stata parzialmente abrogata, hanno avviato l’attività.

Tali esercenti dovranno presentare all’Ufficio delle dogane territorialmente competente, entro il 31 dicembre 2019, la denuncia di attivazione di esercizio di vendita di alcolici. A tal fine dovranno compilare e inviare l’apposito modello reperibile sul sito dell’Agenzia delle Dogane (www.adm.gov.it – Dogane – In un click – Accise – Modulistica).

Ciò vale anche per quegli esercenti che, avendo effettuato la comunicazione preventiva al SUAP in data anteriore al 29 agosto 2017, non abbiano completato il procedimento tributario di rilascio della licenza per l’intervenuta soppressione dell’obbligo di denuncia.

Invece, gli operatori che hanno avviato l’attività prima del 29 agosto 2017 ed in possesso della licenza fiscale non sono tenuti ad alcun ulteriore adempimento, in forza della piena efficacia della licenza in precedenza rilasciata.

Tuttavia, qualora nel periodo di vigenza della soppressione dell’obbligo di denuncia, siano intervenute variazioni nella titolarità dell’esercizio di vendita, l’attuale gestore deve darne tempestiva comunicazione al competente Ufficio delle Dogane al fine di procedere all’aggiornamento della licenza di esercizio.

Da ultimo, per le attività di vendita avviate dal 30 giugno 2019, la Sottosezione 1.10 della tabella A allegata al D.Lgs. 222/2016 dispone che la comunicazione da presentare al SUAP all’avvio della vendita al minuto o della somministrazione di alcolici vale quale denuncia fiscale all’Agenzia delle Dogane. In altri termini, la presentazione della comunicazione preventiva al SUAP, il quale è tenuto alla trasmissione della stessa all’Ufficio delle Dogane, assorbe la denuncia di attivazione ex articolo 29, comma 2, D.Lgs. 504/1995.

Dunque, qualora l’esercente si avvalga del modulo incardinato presso l’autorità comunale, non deve presentare la denuncia fiscale, sempre che la comunicazione sia stata trasmessa dal comune all’Ufficio delle dogane territorialmente competente.

Le attività di vendita di prodotti alcolici che avvengono nel corso di sagre, fiere, mostre ed eventi similari a carattere temporaneo e di breve durata, atteso il limitato periodo di svolgimento di tali manifestazioni, continuano a essere non soggette all’obbligo di denuncia fiscale.

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