Insieme contro il bullismo
tutte le iniziative

Costruire una “comunità educante” per il contrasto ai fenomeni di bullismo, cyberbullismo, utilizzo di droghe e dipendenze.

Bullismo, cyberbullismo, utilizzo di droghe, ludopatie, dipendenze. Sono questi i temi sui quali occorre una nuova strategia di prevenzione per contrastare comportamenti diffusi tra le nuove generazioni. E per farlo si riparte dalla scuola.
Il percorso “Insieme contro bullismo e dipendenze” è una co-progettazione tra Amministrazione comunale e altri operatori. Coinvolge e si rivolge agli attori principali di queste dinamiche: alunni, genitori ed insegnanti intesi come target specifici di ogni azione di intervento. Chiama in causa però anche gli altri operatori del territorio: associazioni sportive, parrocchie, realtà del mondo culturale che sono riferimento per genitori e figli. Si parte quindi dalla scuola ma con lo sguardo ben attento al territorio per potenziare e consolidare una “comunità educante” in città.


PROGETTI PER ALUNNI

Partendo dal presupposto che le nuove tecnologie apportino cambiamenti sensibili allo sviluppo dei rapporti umani, inficiando in particolar modo i valori della conversazione mediante la diffusione dei social e mettendo a rischio capacità tipicamente umane (introspezione, empatia, autostima, etc.), sono previsti percorsi dedicati a combattere questa tendenza.
Lo spunto viene dall’analisi di Sherry Turkle, psicologa e sociologa americana, forse la più importante studiosa delle relazioni tra tecnologia e soggetti umani. Turkle analizza la graduale scomparsa della conversazione in famiglia. Il circolo vizioso, spiega la studiosa americana, funziona così: “I genitori procurano un telefono ai figli. I figli non riescono a distogliere i genitori dal loro telefono e così si rifugiano nel proprio. Allora i genitori strumentalizzano l’interesse esclusivo dei figli nei confronti del telefono per sentirsi autorizzati a usarlo a loro volta quando vogliono. Per interrompere questo circolo vizioso scrive, nel suo celebre testo Insieme ma soli, che i genitori devono essere più coscienziosi nell’assumere le loro responsabilità di guide e educatori. La questione del bullismo è ben spiegata dalla teoria della scuola sociologica di Chicago: “I comportamenti aggressivi possono nascere sia dalla diversità del conflitto primario tra culture adulte differenti che affermano come legittimi differenti comportamenti culturali, sia dal conflitto secondario di piccoli gruppi di ragazzi, o singoli ragazzi, che separati da una distanza culturale con gli altri simili e dalla cultura adulta che li ospita, usano l’aggressività per affermare il loro diritto all’esistenza e il loro valore sociale”.

Laboratori contro bullismo, cyber-bullismo e dipendenze
La Fondazione milanese Eris Onlus, impegnata da anni nel socio-educativo, affronta il tema della cittadinanza digitale, prendendo in esame l’argomento dell’utilizzo dei social networks e le conseguenze che questi comportano nel rapporto famigliare: la conversazione tra genitori e figli gioca un ruolo fondamentale quando si tratta di sviluppare capacità propriamente umane come l’empatia e l’introspezione. Conversare in famiglia, anziché elettronicamente, aiuta ad “immunizzare” i bambini dal bullismo. Obiettivo è quello di insegnare a governare gli strumenti tecnologici, evitando che siano questi ultimi a governare bambini e adulti. I laboratori, divisi per fasce di età, affronteranno i comportamenti a rischio per la salute, quelli a rischio e opportunità da social, smartphone e web in generale. I gruppi di lavoro consisteranno in una parte teorica e una pratica, stimolando i ragazzi al lavoro di gruppo e a produrre elaborati (reportage, writing, ecc.).
Un’attenzione specifica sarà infine prestata al tema delle dipendenze. Si tratta, da una parte, di leggere i fenomeni di uso e/o abuso in un’ottica nuova e non “scontata”, superando i limiti e le criticità dei modelli tradizionali. Bisognerà passare a un’azione strategica, realistica e portata all’azione, specialmente preventiva anziché di recupero. Dall’altra parte, ma sempre in relazione al concetto di azione preventiva, si cercherà di affrontare ciò che emerge come “nuovo” in senso lato: nuovi tipi di droghe, nuovi stili di assunzione, nuovi “identikit” della persona che fa uso di sostanze. Obiettivo è intraprendere un percorso che guidi i soggetti interessati alla consapevolezza del rischio e che permetta loro di sviluppare una percezione reale del consumo di sostanze. Infine, si renderà necessario all’interpretazione dei fenomeni un approccio olistico, ossia tale da considerare la dipendenza nella sua totalità, con tutti suoi elementi correlati e mai al di fuori del contesto in cui si sviluppa.

Teatro
I corsi teatrali proposti dall’associazione culturale Fanteatro sono volti, mediante la pratica attorale ed esercizi espressivi, a favorire l’acquisizione di una maggiore consapevolezza del proprio io, stimolare la volontà di collaborazione con il gruppo e il senso di responsabilità nel ruolo individuale, nonché sperimentare la propria creatività e acquisire di conseguenza una maggiore sicurezza di sé. Sono coinvolti gli studenti delle scuole medie limbiatesi. E’ prevista la possibilità di realizzare un cortometraggio sul tema del bullismo da presentare nelle scuole, sui social network, sul sito comunale.

Karate
Un contributo importante allo sviluppo della psicologia dell’alunno è offerto anche dalla disciplina del karate, la quale troverà espressione attraverso l’offerta di corsi pomeridiani. Lo sport sarà dunque una forma utile a procurare sicurezza di sé e capacità di auto-disciplina, aiutando lo studente nel rapporto con la comunità reale. La disciplina sportiva del Karate è stata individuata perché punta “sull’allenamento della mente affinché sia sgombra, vuota da pensieri di orgoglio, vanità, paura, desiderio di sopraffazione; dovrebbe aspirare a svuotare il cuore e la mente da tutto ciò che provoca preoccupazioni, non solo durante la pratica marziale, ma anche nella vita. Il karate è un’arte; una disciplina che si applica a mani nude e che rafforza il corpo e lo spirito”. L’individuazione del Karate è anche una scelta di qualità del territorio. Perché a Limbiate esistono tre maestri qualificati. La qualifica di “maestro” è stata scelta per aumentare la potenzialità dell’offerta sportiva all’interno del progetto. I maestri seguiranno personalmente i corsi senza delegare a istruttori o figure di livello più basso.


PROGETTI PER INSEGNANTI

Per costruire un intervento di prevenzione dei comportamenti di bullismo, si ritiene di estrema utilità sensibilizzare i “testimoni privilegiati” – gli insegnanti – sugli aspetti di comunicazione, di socializzazione e di apprendimento, con gli alunni “difficili”, che manifestano disturbi dell’aggressività nei gruppi classe e comportamenti di bullismo, e con gli alunni “in difficoltà”, le vittime fragili. Attraverso corsi di formazione rivolti agli insegnanti si attendono ricadute importanti tanto sugli insegnanti quanto sugli studenti. I primi dovranno cercare di sviluppare un controllo delle proprie emozioni e sentimenti verso gli alunni problematici elaborando strategie comunicative su misura, addestrarsi sulle dinamiche non verbali, imparare a leggere le dinamiche di potere nel gruppo-classe e, in generale, costruirsi una “cassetta degli attrezzi” didattica per agire in termini educativi tanto sugli alunni aggressivi quanto sulle vittime. Gli alunni, invece, trarranno giovamento da una esperienza di socializzazione nella quale saranno messi in condizione di percepire un’immagine positiva di sé, conoscersi reciprocamente ed essere maggiormente predisposti alle relazioni sociali. Si vuole spostare il senso di potere degli aggressivi dalle azioni di protagonismo devianti, alle azioni di protagonismo nei compiti didattici.


PROGETTI PER GENITORI

Un corso di teatro volto a lavorare su se stessi e un corso/incontri con esperti nell’ambito educativo.
La Compagnia Teatrale Gost conduce il laboratorio di teatro dedicato agli adulti nell’ottica di un percorso di avvicinamento ai propri figli. Il corso teatrale aiuterà, nella dimensione del gioco e della recita, a recuperare la spontaneità e la naturale emotività tipiche dei fanciulli e a migliorare il dialogo genitori/figli; il teatro fornisce inoltre strumenti utili alla conoscenza di sé, la quale si ripercuote inevitabilmente nei rapporti interpersonali. Anche in questo caso il linguaggio, sia verbale che corporeo, sarà al centro del progetto: affrontare e superare paure e difficoltà del comunicare con gli altri è uno degli obiettivi formativi proposti.
Infine, si affronterà il tema del rapporto tra scuola, alunni e genitori programmando alcune serate di corso/incontro alle quali saranno invitati degli esperti, che illustreranno modalità e strategie di gestione della comunicazione al tempo di internet e affrontando temi specifici. A questi incontri saranno invitati a partecipare anche gli operatori del territorio come le associazioni sportive, parrocchie, associazioni culturali.

In allegato i volantini dei progetti pomeridiani rivolti ai ragazzi e del laboratorio teatrale per adulti.